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M.I.M.A.C.
Prevista per il Ventennale ( +1993 - 2013 ) anche la Pubblicazione ed Esposizione online del Museo Internazionale Mariano d'Arte Contemporanea, voluto dalla Fondazione Don Tonino Bello, a partire: – dall'agosto del 1998 (I Mostra, Vergine Madre Regina, I volti di Maria nell'universo cristiano), – dall'agosto del 1999 (II Mostra, Regina Pacis, I volti di Maria, Madre della Chiesa) e – dall'agosto del 2000 (III Mostra, Regina dei profeti, I volti di Maria, segno e bellezza dell'arte) Tre mostre riunite in due volumi-catalogo a cura di Carlo Franza, e che espongono personali opere donate a don Tonino da parte di artisti nazionali e internazionali. Opere esposte nella stessa sede (Pinacoteca) della Fondazione Don Tonino Bello ad Alessano (Le) per volere di Marcello e Trifone Bello, fratelli di don Tonino. |
DTB Channel & www.dontoninobello.it ed ha sempre avuto molta fiducia nel Signore» Le radici della profonda devozione mariana di don Tonino vanno ricercate innanzitutto nella ricchezza della sua esperienza familiare. Ed è proprio in famiglia che don Tonino riceve la sua prima e fondamentale formazione umana, cristiana e mariana. Ricorda don Tonino, da vescovo: «Sono nato in una famiglia molto modesta, ma molto amante del Signore. Ho perduto mio padre a sette anni. Ma mia madre non si è scoraggiata ed ha avuto molta fiducia nel Signore. Non era una bigotta ed ha condotto avanti tutta una famiglia» (don Tonino) [ Giovanni Conti ] «Don Tonino era legatissimo alla madre tanto che da superiore del seminario di Ugento le telefonava ogni giorno; da parroco la volle con sé; da vescovo adottò come anello episcopale la sua fede matrimoniale e infine volle essere sepolto ad Alessano accanto a lei. Dalla madre assorbì lo slancio per i grandi ideali che ha improntato tutta la sua vita, la sua attività e la sua profezia. Questa donna pia e coraggiosa fu eroica nell’affrontare la miseria e le difficili condizioni di vita con tanti sacrifici confidando nella forza della fede. E’ questo il segreto della famiglia Bello: «Fazza Diu», faccia Dio, era l’espressione che mamma Maria pronunciava spesso di fronte agli eventi felici e soprattutto a quelli tristi. Tonino non potrà mai dimenticare quelle Avemaria recitate con la madre davanti alle cappelle della Madonna del Riposo e a quella dello Spirito Santo: erano momenti intesi di sana e robusta pietà popolare; salutari pause di preghiere con una forte sottolineatura penitenziale e di supplica. A dieci anni, terminati gli studi elementari, Tonino continuò gli studi nel seminario Vescovile di Ugento. Quanti sacrifici da parte della madre!. Il fratello Marcello ricorda:» «Mia madre, rimasta vedova dopo appena due anni dalla mia nascita, con altri due figli, Tonino e Trifone, di 7 e 5 anni, senza lavoro; il pane e i mezzi di primo sostentamento erano scarsi [...] «Il rapporto con la mamma rimarrà sempre saldo, assolutamente non scalfito dalla distanza fisica. Mamma Maria continuò a seguirlo anche successivamente: durante gli anni del Seminario di Molfetta si recava a trovare Tonino, da sola, in occasione delle feste natalizie e pasquali, così pure negli anni degli studi teologici a Bologna […]» Mons. Angelo Magagnoli, rettore del Seminario di Bologna ONARMO (Opera Nazionale Assistenza Religiosa e Morale agli Operai) così ricorda la mamma di don Tonino: «[…] La ricordo bene, nonostante siano trascorsi molti anni da quegli incontri. Era una donna umile, ma la sua saggezza brillava in quella casa pulita e ordinata. Il suo abito nero, segno esterno dell’affetto che ancora portava al suo defunto sposo e padre dei suoi figli, non le impediva di mostrarsi serena e forte. Don Tonino ebbe la sua prima formazione da questa semplice creatura. Accanto a lei certamente affrontò le difficoltà dei poveri, che mai più avrebbe dimenticato. […] Pur essendo un ragazzo, vedeva i sacrifici di sua madre e ne ascoltava anche le parole, che infondevano nel suo animo tranquillità e serenità» NEWS DALLA RETE Tutte le News su Don Tonino Bello... provenienti da Google News, Web, Blog, Books.
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