
ERNESTO BALDUCCISPECIALE IN LIVE STREAMING | DAL PALINSESTO
— 25 APRILE 2012 | ORE 18.30
IL RICORDO di ENZO BIANCHI (Fondatore e Priore della Comunità di Bose) PER IL SUO AMICO BALDUCCI | Palazzo Vecchio, Firenze, 16 febbraio 2012 — 25 APRILE 2012 | ORE 21.00 INTERVENTO STRAORDINARIO DI ERNESTO BALDUCCI | GEMITO DEI VIVENTI, SILENZIO DI DIO ? | In occasione del 49° Corso di studi cristiani in dialogo con altre religioni | Cittadella Assisi, 23-28 Agosto 1991 DAL 26 APRILE AL 6 AGOSTO 2012 | REPLICHE CICLO CONTINUO E ON DEMAND DI TUTTI GLI INTERVENTI DELLO SPECIALE TRA CUI: — INTERVENTO STRAORDINARIO DI ERNESTO BALDUCCI | IO NON SONO CHE UN UOMO TRA GLI UOMINI, LA FEDE NEL DIO DI GESU' CRISTO | presso la Comunità di S. Zeno (Colognola Ai Colli, Verona), 1982 CENNI BIOGRAFICI Ernesto Balducci nacque nel 1922 a Santa Fiora, un paese di minatori sulle pendici del Monte Amiata, in provincia di Grosseto. A dodici anni il padre perse il lavoro ed Ernesto lasciò la famiglia per andare a lavorare presso un fabbro ferraio, Manfresi, anarchico e perseguitato dal fascismo. Ma nel novembre di quello stesso anno gli Scolopi gli offrirono di entrare gratuitamente in seminario. Studiò Teologia a Roma e Lettere e Filosofia a Firenze. La fondazione del Centro di impegno cristiano nel 1952 fu un’occasione in più per approfondire l’amicizia con Giorgio La Pira2 e i rapporti con il gruppo dei Preti scrittori di Milano e dei Piccoli Fratelli discepoli di Maritain. Nel 1958 Balducci fondò il mensile TESTIMONIANZE , di cui sarà direttore per trentaquattro anni. La difesa pubblica nel 1963 di Giuseppe Gozzini, primo obiettore di coscienza in Italia e il successivo processo diedero al vescovo di Firenze, monsignor Florit, l’occasione di “esiliare” Balducci. Rimase a Roma fino al 1965 quando, grazie all’intervento diretto di Papa Montini, tornò in Toscana. Non a Firenze, però, dove il vescovo Florit era ancora impegnato nella sua lotta contro La Pira, ma nella Badia fiesolana a duecento metri dai confini con la diocesi di Firenze. Ma il tempo da dedicare allo studio nelle tranquille mura della Badia era sempre di meno. La rivista “Testimonianze”, le edizioni Cultura della Pace, le collaborazioni a quotidiani e riviste, la presenza diretta e generosa a decine di manifestazioni e dibattiti in ogni parte d’Italia gli rubano la maggior parte della giornata. I suoi interventi contro la follia della guerra, prima, durante e dopo il Golfo e nel 1992, sul “cinquantenario”, come occasione per ridiscutere i fondamenti stessi della storia e della cultura moderna, diventano un punto di riferimento per lo “sterminato popolo della pace”. E, proprio mentre torna da uno di questi dibattiti, padre Balducci ha un incidente d’auto. Ricoverato già in coma, muore il 25 aprile 1992. Ernesto Balducci è sepolto nel cimitero di Santa Fiora. BIOGRAFIA | a cura della |
Fondazione Ernesto Balducci
Ernesto Balducci nasce il 6 agosto 1922 a Santa Fiora sul Monte Amiata in una famiglia umile da padre minatore. Entrato con una borsa di studio nel collegio degli Scolopi, decide di prendere i voti e viene ordinato sacerdote il 26 agosto 1945. Esattamente un anno prima aveva cominciato ad insegnare alle Scuole Pie Fiorentine a Firenze, frequentando allo stesso tempo la Facoltà di Lettere e Filosofia dove si laurea nel 1950. In questi anni fonda un circolo Umanistico Cristiano insieme a Giorgio Luti con una connotazione prevalentemente letteraria. Conosce e frequenta Giovanni Papini, Piero Bargellini, Nicola Lisi e Benvenuto Matteucci. La conoscenza di Giorgio La Pira lo induce a interessarsi alle tematiche sociali e politico-culturali: con il ‘Sindaco Santo’ collabora nei gruppi giovanili della San Vincenzo in cui conosce Gian Paolo Meucci e ha rapporto diretto con i poveri. Da questo ambiente sorge nei primi anni ’50 “Il Cenacolo” che prevede una formazione religiosa, teologica e spirituale impegnativa con un'attenzione forte ai problemi politico-sociali in cui il momento comunitario è collegato al rispetto della libertà degli indirizzi e delle diverse scelte di ciascuno. Diventa uno dei collaboratori più stretti del sindaco La Pira insieme a Mario Gozzini e Gian Paolo Meucci. Suo è l'appello per il convegno della “pace e civiltà cristiana” del '54 in cui incoraggia il dialogo tra culture diverse. Nel 1957 Balducci partecipa alla missione di Milano su invito del vescovo della città, Giovan Battista Montini, insieme a padre David Maria Turoldo e a don Primo Mazzolari. Nel 1958 fonda la rivista ”Testimonianze” con un gruppo di amici e giovani legati al Cenacolo (Gozzini, Meucci, Citterich, Camagni, Setti, Zolo , Grassi) per dar voce a un cattolicesimo fondato sul valore della “testimonianza”. Balducci esprime l’esigenza di apertura sociale e di dialogo presenti nel mondo cattolico soprattutto giovanile. Le censure romane verso i fermenti innovatori presenti nella Chiesa cattolica, colpiscono anche i collaboratori di La Pira: tra il ’58 e il ’59 Balducci viene allontanato insieme a Turoldo e Vannucci. L' “esilio” a Frascati e poi a Roma gli permette però di seguire da vicino gli eventi connessi con il pontificato di papa Giovanni XXIII e il Concilio e di intessere rapporti con teologi e vescovi di tutto il mondo. Si impegna nella divulgazione del dibattito conciliare condividendo la speranza di una riforma della Chiesa incentrata sul primato della Parola di Dio e su un rapporto rinnovato con il mondo contemporaneo. Dopo la pubblicazione di un articolo-intervista su «Il Giornale del mattino» del 13 gennaio 1963 dal titolo “La Chiesa e la Patria”, viene processato per apologia di reato per la difesa dell'obiezione di coscienza. Per intervento di Paolo VI, nel febbraio 1965 Balducci torna a Firenze e si stabilisce a Fiesole. Modifica progressivamente il suo atteggiamento verso le speranze di riforma della Chiesa con una grande delusione che, a partire dagli anni ‘70, lo porta verso la svolta ‘antropologica’ in cui mostra un certo disinteresse verso i dibattiti interni alla Chiesa, alla quale rimprovera di essere rimasta troppo ancorata a una prospettiva ecclesiocentrica. Negli anni ’80 è protagonista dei convegni promossi dalla rivista “Testimonianze” sul tema ‘Se vuoi la pace prepara la pace’ offrendo un contributo originale all'elaborazione di una cultura della pace. Nel 1986 fonda la casa editrice Edizioni Cultura della Pace (ECP) producendo principalmente le due collane l'“Uomo Planetario” e l'“Enciclopedia della Pace”. Lui stesso pubblica le biografie di Giorgio La Pira (1986), Gandhi (1988) e di Francesco D'Assisi (1989). Il suo ultimo libro è “Montezuma scopre l'Europa” (1992). La sua predicazione si incentra su una matrice biblico-evangelica intesa come prospettiva profetica e sul Vangelo come annuncio di pace e di una società non violenta, impegno per gli emarginati nella città, i carcerati, i popoli del terzo mondo. All'inizio del 1992 muore l'amico David Maria Turoldo. Alla fine di marzo presenta il volume “La terra del tramonto” alla Badia fiesolana intervistato da Sergio Zavoli. Muore poche settimane più tardi, il 25 aprile 1992, in seguito alle gravissime conseguenze di un incidente stradale alle porte di Faenza al ritorno da alcuni impegni pubblici. La liturgia funebre è celebrata dall'Arcivescovo Piovanelli nel Duomo di Firenze. La salma prima tumulata nella cappella della famiglia Balducci nel piccolo cimitero di Santa Fiora, ora è nella tomba progettata dalla Fondazione Michelucci, con il contributo della Fondazione Balducci e dell’Amministrazione comunale di Santa Fiora. RISORSE DOCUMENTALI ONLINE
Il lungo rapporto di Ernesto Balducci con "Testimonianze" | Testimonianze, Quaderni del Cinquantennale N. 2, Gen-Feb 2007 con la Selezione Online di :: Tutto l'Elenco degli articoli di Ernesto Balducci apparsi su «Testimonianze» dal 1958 al 1992 e dal 1993 al 2006 (a cura di Rossella Tursi) | Presentazione del volume (di Severino Saccardi) | Ernesto Balducci e Testimonianze (di Maurizio Bassetti) | Grandi testimoni di fede (di Francesco Stella) | Crisi del cristianesimo e la cultura del dialogo (di Andrea Bigalli) | Verso un nuovo umanesimo (di Simone Siliani) | La città del domani (di Roberto Mosi)
ALTRE RISORSE DOCUMENTALI: — Il principio-speranza di un uomo di frontiera (don Tonino Bello per p. Ernesto Balducci) — Ernesto Balducci, Bibliografia ragionata sulle ultime pubblicazioni (a cura di «Storia di Firenze. Il portale per la storia della città», 2009) — Percorsi di Archivio, L'archivio di Ernesto Balducci (a cura di Bruna Bocchini Camaiani, Monica Galfré, Nicoletta Silvestri) — Ernesto Balducci (a cura di Rocco D'Ambrosio, Cercasi un fine .it online) — Balducci e Milani dalla parte degli ultimi della Terra (a cura di Severino Saccardi) — Padre Balducci, una lezione per guardare al domani (a cura di Severino Saccardi) — Balducci, testimone di una Firenze aperta al mondo (a cura di Severino Saccardi) — Non sono che un uomo - Programma Manifestazioni Nazionali a vent'anni dalla scomparsa 1992-2012 (a cura della Fondazione Balducci) — Le Risorse Documentali (Leggi e Sfoglia Online) di Don Tonino Bello :: Nel cenacolo contemporaneo (a cura di DTB Channel & www.dontoninobello.it) Loading
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Ernesto Balducci, L'uomo planetario
Meglio chiedersi, invece, se non sia venuto il momento di ricercare nelle riserve della memoria comune quel patrimonio culturale, nel senso antropologico del termine, che potrebbe favorire la ricomposizione della comunità umana, lacerata e frantumata dalla corsa al consumo, anche al consumo dei modelli di vita prodotti nelle centrali del potere economico, che per legge di mercato tende, col sussidio dei mass-media, ad appiattire la vita individuale e collettiva sui bisogni uniformi e spersonalizzanti. Da qualche decennio la città ha perso il suo prestigio di forma esemplare della vita associata […]. Quel che manca ormai alla città è la capacità di fornire con la sua cultura un luogo alto di identità comune, una struttura simbolica di scambio tra cittadino e cittadino, tra gruppo e gruppo, un equilibrio tra i ritmi umani del vivere e quelli dell’ambiente naturale. […] Il futuro della mia terra sta nella ricerca di una coniugazione, tutta da inventare, tra le nuove possibilità liberatrici offerte dalla tecnica e l’antica saggezza del vivere, soffrire e gioire insieme, una saggezza che l’esperienza di innumerevoli generazioni ha deposto nel fondo di noi. La mia impressione è che l’improvvisa alluvione della civiltà del consumo, che è poi la civiltà della competizione generalizzata, abbia toccato il suo limite, il suo punto di riflusso. Se questo è vero, allora il primo modo di rispondere alle esigenze del momento è quello di ricomporre con amore la memoria del passato, quale luogo di identità umana e quale repertorio di soluzioni ai problemi che oggi ci affliggono». Ernesto Balducci, La città e la memoria del passato
... La poesia della vita dei poveri ...è una grande eredità che io conservo. Quando sono entrato in quella falsificazione che è la cosiddetta povertà del mondo religioso, ho avvertito subito, sebbene confusamente, l'imbroglio. La vera povertà evangelica l'avevo già vissuta a casa, non nel seminario con tutti i mezzi garantiti, con uno standard di vita raffinato, che mi restituiva, di tanto in tanto, al mio paese con la possibilità di scendere dall'alto in basso, di guardare la vita di prima, ma dal di fuori e con quel sottile compiacimento che nasce sempre dall'educazione elitaria». Ernesto Balducci, Il cerchio si chiude
Ernesto Balducci, Il cerchio si chiude
Se invece noi decidiamo, spogliandoci di ogni costume di violenza, anche di quello divenuto struttura della mente, di morire al nostro passato e di andarci incontro l’un l’altro con le mani colme delle diverse eredità, per stringere tra noi un patto che bandisca ogni arma e stabilisca i modi della comunione creaturale, allora capiremo il senso del frammento che ora ci chiude nei suoi confini. E’ questa la mia professione di fede, sotto le forme della speranza. Chi ancora si professa ateo, o marxista, o laico e ha bisogno di un cristiano per completare la serie delle rappresentanze sul proscenio della cultura, non mi cerchi. Io non sono che un uomo.» Ernesto Balducci
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PAGINE SCELTE DA :: IL MANDORLO E IL FUOCO: Commento di Padre Ernesto Balducci alla Liturgia della Parola )( Insieme a don Tonino Bello... IO NON SONO CHE UN UOMO TRA GLI UOMINI | DIO AL FUTURO LA RESURREZIONE, UN PROGETTO ECCO L'UOMO / LA PACE COME... AMARE LA VITA LA SAPIENZA EVANGELICA / UN DIO CHE SCONCERTA L'ACQUA DALLA ROCCIA / AL POZZO DI SICHAR TRASFIGURAZIONE O IL POTERE O L'AMORE LA ROCCIA E L'URAGANO LA SAPIENZA DEL QUOTIDIANO UN'ALTRA SAPIENZA SE NON SPLENDE LA VOSTRA LUCE LE BEATITUDINI... OGGI LA RICERCA DELLA LUCE BATTESIMO DI GESU' L'UNIVERSALITA' DELL'EPIFANIA AVVENTO / 4a domenica AVVENTO / 3a domenica MARIA, DONNA OBBEDIENTE ... MARIA, TRASPARENZA DEL FUTURO AVVENTO / 2a domenica AVVENTO / 1a domenica LA SAPIENZA DELLA CROCE TEMPO DI APOCALISSI L'AL DI LA' AMARE LA VITA IL GRIDO DEI POVERI LA PREGHIERA INNOCENTE GLI STRANIERI PROFETIZZANO! AMORE COME LOTTA LA COLLERA DEI POVERI LE MANI PURE L'AMORE E' NELLA DIASPORA PRENDERE LA CROCE L'ESISTENZA CONVIVIALE NESSUNO E' LONTANO MARIA, PELLEGRINA DELLA FEDE DIVIDERE PER UNIRE L'ACCAMPAMENTO SI MUOVE IL NICHILISMO DELLA FEDE LA FIAMMA SEGRETA IL BARBARO, SACRAMENTO DI DIO LE VIE DELLA PACE AL DI LA' DELLA LOTTA, LA LIBERTA' L'EVENTO DI ASSISI L'UOMO PLANETARIO LA TERRA DEL TRAMONTO FRANCESCO D'ASSISI GIORGIO LA PIRA EDUCARE ALLA MONDIALITA' |